Medicina Amica: trattamenti innovativi per una migliore qualità di vita nei pazienti allergici al nichel

Ospiti della trasmissione

Il Prof. Roberto Berni Canani, in collegamento da Napoli, ci parlerà di “Allergia al Nichel: come riconoscerla, prevenirla e curarla.”

La Dott.ssa Sara Rurgo esporrà il tema delle “Allergie Alimentari: L’Approccio Integrato tra Nutrizione e Medicina di Precisione.”

La Farmacologa Irene Palenca parlerà di “Asipan e le nuove frontiere della Medicina di Precisione: trattamenti innovativi per una migliore qualità di vita nei pazienti allergici al Nichel.”


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La prossima puntata di Medicina Amicamartedì 11 marzo, sarà un’occasione per approfondire i problemi emergenti in campo medico che riguardano le malattie croniche non trasmissibili, le intolleranze e le malattie allergiche e per presentare l’Associazione Italiana Pazienti Allergici al Nichel ASIPAN.
 

Ospiti della trasmissione

Il Prof. Roberto Berni Canani, in collegamento da Napoli, ci parlerà di “Allergia al Nichel: come riconoscerla, prevenirla e curarla.”

La Dott.ssa Sara Rurgo esporrà il tema delle “Allergie Alimentari: L’Approccio Integrato tra Nutrizione e Medicina di Precisione.”

La Farmacologa Irene Palenca parlerà di “Asipan e le nuove frontiere della Medicina di Precisione: trattamenti innovativi per una migliore qualità di vita nei pazienti allergici al Nichel.”


Martedì 11 marzo dalle ore 21 alle ore 23
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La medicina di precisione: opportunità e valore aggiunto per contrastare le malattie croniche non trasmissibili (Mcnt) e ridurre il rischio di errori iatrogeni

La Medicina di Precisione conosciuta anche come Medicina personalizzata o Genomica personalizzata o Genomica funzionale rappresenta un nuovo pilastro fondamentale nell’evoluzione della cura della salute. Quest’approccio integrato combina dati genetici e genomici, fattori clinici, ambientali ed epigenetici con le conoscenze più avanzate che riguardano le interrelazioni imprescindibili che avvengono tra il Microbioma Umano e sistema immune. Il Microbioma Umanoè un organo endocrino indipendenteche influenza la funzionalità del sistema immunologico che, se alterato, aumenta il rischio di sviluppare malattie.
Questa conoscenza consente di valutare in modo accurato i rischi individuali e di personalizzare le strategie di diagnosi, di predizione, di prevenzione e gestione delle malattie.

Negli ultimi anni l’incidenza di molte malattie croniche è notevolmente aumentata.
Per queste ragioni la ricerca scientifica di tutto il mondo si interroga e indaga sulla crescente ondata delle Malattie Croniche Non Trasmissibili (MCNT) che si riscontrano in particolare nei paesi occidentali. In Italia producono oltre 400.000 morti l’anno e assorbono oltre l’80% dell’intero budget finanziario del sistema sanitario nazionale rappresentando un serio problema di gestione per la salute pubblica.

Malattie come l’arteriosclerosi, broncopneumopatie, obesità, allergie, alterazioni metaboliche, infarto del miocardio, ischemie e molte forme di tumore (in particolare cancro ai polmoni, colon, seno, utero, prostata, fegato), patologie neurodegenerative come Alzheimer, Parkinson, demenza senile, le malattie allergiche ed altre, possono essere evitate e contrastate con un’adeguata prevenzione di precisione che può ridurre il rischio di cronicizzazione e decessi prematuri e  migliorare la qualità della vita di milioni di persone. La Medicina di Precisione è un approccio emergente che consente diagnosi preventive e corrette, trattamenti personalizzati, cure efficaci anche per patologie complesse, tenendo conto delle variazioni individuali a livello genetico, dello stile di vita e dell’ambiente.

Per queste ragioni una Medicina di Precisione risulta sempre più importante per limitare le distorsioni cliniche e scientifiche di una Medicina Generalista o Gross Medicine, ancora prevalente in Italia, che causa diagnosi tardive, errate o ingannevoli, con trattamenti farmacologici spesso inefficaci e privi del principio di precauzione e che provoca in Italia oltre 12.000 morti per antibiotico-resistenza e oltre 40.000 decessi per effetti avversi da farmaci.

Tra i principali fattori e le cause che producono i più frequenti errori di pertinenza medica occorre individuare proprio l’assenza di una processualità storico amnestica nella valutazione dello stato di salute che dovrebbe implicare una visione sistemica dello stato di salute bio-fisico-genetico-sociale-transgenerazionale e di genere e una conoscenza approfondita di discipline emergenti, quali la Farmacogenomica, la Nutrigenomica e le scienze omiche, come la Metabolomica, la Trascrittomica, la Genomica Funzionale, l’Inflammosomica, l’Esposomica e l’Epigenetica, oltre a competenze specifiche in Farmacodinamica, Farmacocinetica e Farmacobiomica che la maggioranza dei medici non conosce, in quanto materie di studio non incluse nei programmi di studio delle Facoltà di Medicina italiane.

Quindi oggi l’idea che una Medicina Generalista o Gross Medicine possa produrre malattie è una certezza, così come è una certezza che un ambiente profanato ormai diventato nocivo per l’uomo è responsabile della più importante fabbrica globale di malattie, implementata dall’attività di un’industria farmaceutica o Big Pharma che tende a falsare e declinare le originarie ragioni etiche e sociali, subordinandole alla produzione di un profitto strumentale che si determina spesso a discapito della salute pubblica.  

Per queste ragioni, e in continuità con un impegno di ricerca e applicazione scientifica che dura da oltre vent’anni, è nata la Società Italiana Educazionale di Medicina di Precisione, al fine di tutelare la salute fisica e psichica di tutte le persone, attraverso una Medicina di Precisione e di Genere quale disciplina d’insegnamento e di tutela della scienza medica e delle metodologie assistenziali e quale organo di sorveglianza, e di controllo delle distorsioni e tendenze antiscientifiche che potrebbero  essere causa dell’insorgenza e diffusione di malattie.

La Società Italiana Educazionale di Medicina di Precisione intende promuovere la salute delle persone, attraverso una educazione medica e una comunicazione scientifica indipendentebasata sull’evidenza e quale strumento fondamentale per tutti i medici per monitorare, prevenire e curare le Malattie Croniche Non Trasmissibili (MCNT), che rappresentano in Italia la vera emergenza sanitaria del XXI secolo.

Augusto Sannetti

Presidente della Società Italiana Educazionale di Medicina di Precisione


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Nell’ambito delle attività di Internazionalizzazione del settore delle Biotecnologie Medico Scientifiche si terrà a Doha nel Qatar una conferenza tematica internazionale che vedrà la presenza dei principali centri di ricerca del mondo, IRCCS e Centri di Technology Transfer confrontarsi attraverso un upgrade di interscambi scientifici con il “Qatar Development and Innovation Council” (QRDI). La Farmagens Health Care, un’azienda italiana all’avanguardia nella ricerca biotecnologica per le Malattie Croniche non Trasmissibili (MCNT) è stata invitata quale realtà e capofila per la ricerca e lo sviluppo delle biotecnologie per la salute, terapie e diagnostica. A partire dal 2016 la Farmagens Health Care attraverso una serie di brevetti internazionali ha infatti rappresentato l’approccio più innovativo alla produzione ecosostenibile di biomolecole endogene e di endocannabinoidi in grado di rispondere alle esigenze di milioni di pazienti affetti da dolore cronico e per terapie personalizzate con focus sia su malattie rare che su patologie degenerative sia nella prevenzione antitumorale.

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Leader mondiale della ricerca biotecnologica, Farmagens Health Care guida l’innovazione nella biosintesi sostenibile di molecole per la salute, conquistando l’interesse dell’industria farmaceutica globale

Un recente studio Converting Sugars into Cannabinoids – The State-of-the-Art of Heterologous Production in Microorganisms pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale di settore “Fermentation” (https://www.mdpi.com/2311-5637/8/2/84), condotto dai maggiori esperti e scienziati di settore, ha messo in luce lo stato dell’arte e i progressi nella produzione di importanti biomolecole endogene, ottenute attraverso l’ingegnerizzazione di molecole di segnale idonee a produrre cannabinoidi e altre molecole attraverso biotecnologie avanzate in grado di purificarne i processi di fermentazione e produzione.

Farmagens Health Care, leader a livello mondiale nel campo della ricerca biotecnologica per le malattie croniche non trasmissibili, è stata citata quale realtà e capofila nella sperimentazione di settore contribuendo, a partire dal 2016, a promuovere un approccio innovativo alla produzione ecosostenibile di endocannabinoidi, rispondendo alle esigenze di milioni di pazienti affetti da dolore cronico e da altre patologie e disturbi funzionali, al tempo stesso tenendo conto delle sfide economiche e ambientali attuali.
Guidando l’adozione di processi biotecnologici capaci di biosintetizzare la produzione di endocannabinoidi e di altre biomolecole endogene, Farmagens Health Care ha fatto scuola in tutto il mondo e ha suscitato il grande interesse delle aziende farmaceutiche americane e canadesi contribuendo, anche attraverso la riduzione dei consumi e delle risorse naturali, come acqua, terra ed energia, a superare le problematiche legate ai costi e alle normative legali dei singoli paesi per la produzione di tali molecole.

Tale nuova frontiera della biotecnologia in campo medico cambierà in positivo l’attuale panorama della produzione di nuove molecole in ambito farmacologico, permettendo una produzione più rapida, scalabile e sostenibile rispetto ai metodi tradizionali dell’industria farmaceutica, attualmente ancora tra le maggiori responsabili dell’inquinamento ambientale globale. L’adozione di tali tecnologie offrirà nuove opportunità a tutta l’industria farmaceutica per la produzione di nuove molecole, cannabinoidi e similari, ad un prezzo più competitivo e più accessibile e all’avanguardia in termini di sostenibilità ambientale.

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400 mila decessi registrati ogni anno: l’allarme degli esperti per il progressivo aumento delle malattie in Italia

Sovrappeso, obesità, consumo di tabacco, consumo eccessivo di alcool, inattività fisica sono i fattori di rischio e la principale causa delle Malattie Croniche non Trasmissibili (MCNT) che rappresentano un grave problema per la salute pubblica in Italia.

Le Malattie Croniche non Trasmissibili (MCNT) sono malattie croniche multifattoriali che dovrebbero rappresentare la priorità assistenziale per il sistema salute di un paese civile, le malattie cardiovascolari, tumori, malattie respiratorie, infarto del miocardio, malattie neurologiche sono da anni la principale causa di morte in Italia e sono in continuo aumento.

Secondo la Società Italiana Educazionale Medicina di Precisione riferisce il Presidente Augusto Sannetti i fattori che influenzano negativamente sull’emiciclo dello sviluppo delle Malattie Croniche non Trasmissibili (MCNT) sono da individuare in Italia sicuramente quale conseguenza di una insufficiente concertazione delle strategie e politiche sanitarie di contrasto e di iniziative e di programmi educazionali intesi a limitarne le cause determinanti comeuna scorretta alimentazione, una insufficiente attività fisica, l’eccessivo consumo di alcolici e dipendenza al fumo e droghe, oltre che da un insufficiente controllo e monitoraggio di queste malattie e palese carenza di cure efficaci e sicure che devono essere realizzate secondo i canoni della Medicina di Precisione ancora in Italia poco conosciuti.

Le Malattie Croniche non Trasmissibili (MCNT) rappresentano quindi un argomento di grande attualità sia per le nuove strategie terapeutiche che per le politiche sanitarie necessarie che spettano al SISTEMA SANITARIO NAZIONALE attraverso un PIANO NAZIONALE DI PREVENZIONE che dovrebbe esserepiù credibile nella sorveglianza e nel monitoraggio nella lotta contro tale emergenza sanitaria e più attendibile ed incisivo nell’offrire opportunità formative ai medici specialisti in generale, per creare competenze operative da mettere in pratica per produrre risultati clinici assistenziali al fine di proporre diagnosi precoci e corrette e terapie sicure ed efficaci.

Per queste ragioni una “Medicina di Precisione”, risulta essere sempre più importante per limitare la deriva delle distorsioni cliniche scientifiche di una medicina generalista o gross medicine, ancora prevalente in Italia che continua a produrre diagnosi tardive talvolta errate ed ingannevoli che vengono ancora proposte per ignoranza concettuale o per interessi economici sottostanti con cure inadatte soluzioni inefficaci e terapie farmacologiche non corrispondenti secondo i principi di precauzione medica che producono in Italia circa 12 mila morti l’anno per antibiotico resistenza e oltre 40 mila morti all’anno per gli effetti avversi ai farmaci.

Il Presidente della Società Italiana Educazionale Medicina di Precisione identifica tra i fattori e le cause che producono i più frequenti errori di pertinenza medica l’assenza di una capacità di processualità storico amnestica da parte del medico che implica una visione sistemica dello stato di salute bio-fisico-sociale-transgenerazionale e di genere definibile come FILO-ONTO-EPIGENESI-SISTEMICA che impone una conoscenza della farmacogenomica e della nutrigenomica e delle scienze omiche come metabolomica, genomica, inflammosomica ed epigenetica che la maggioranza dei medici non conosce poiché non ancora materia di studio e di insegnamento nelle scuole di medicina.

Aggrava il problema poi quel deserto culturale e quella mancanza di conoscenza e comprensione necessaria del ruolo del “MICROBIOMA UMANO” sulla salute che la maggior parte degli operatori medici e degli ipotetici esperti di settore confondono ancora con il Microbiota, la cui alterazione viene contrastata con una massiccia dose di antibiotici, di antinfiammatori e più recentemente da integratori alimentari che una evidente distorsione medica e antiscientifica definisce con il nome di probiotici, postbiotici, psicobiotici etc, che sono dei potenziali perturbatori endocrini pro infiammatori che possono alterare il metabolismo individuale e che in molti casi possono produrre antibiotico resistenza. L’uso quindi degli integratori/probiotici è del tutto inutile per prevenire o contrastare gli effetti degenerativi le sintomatologie e gli effetti collaterali che accompagnano il mal funzionamento dei vari organi dei distretti dell’organismo umano che determinano le Malattie Croniche non Trasmissibili (MCNT).

Malattie come l’arteriosclerosi, broncopneumopatie ostruttive, obesità, allergie, alterazioni metaboliche, infarto del miocardio, ischemie e molte forme di tumore (cancro al polmone, colon, al seno, all’utero, prostata) patologie neurologiche e demenza senile possono essere evitate e contrastate con adeguata prevenzione che può evitare il cronicizzarsi delle malattie e ridurre in maniera significativa il numero enorme di decessi precoci e migliorare la qualità della vita di milioni di persone attraverso una “MEDICINA DI PRECISIONE” riconosciuta come una medicina personalizzata, o genomica personalizzata predittiva e preventiva che rappresenta un pilastro fondamentale nella evoluzione e cura delle Malattie Croniche non Trasmissibili (MCNT).

Le distorsioni scientifiche quindi che determinano i più frequenti errori iatrogeni devono essere contrastate e combattute poiché generano presso i pazienti cittadini una sfiducia di massa verso la scienza medica che compromette il prestigio e la fiducia nei confronti del medico che spesso viene percepito come un professionista assoggettato al consumismo imposto dalla pressione e pubblicità dell’industria farmaceutica e dagli interessi non neutrali dei farmacisti e di quelle speculazioni contraffattive e molto diffuse messe in atto da sedicenti esperti di settore che attraverso i social e i canali comunicazionali commerciali vantano efficacia, indicazioni terapeutiche, benefici di cure improbabili e non veritiere né validabili scientificamente, derivanti dalla commercializzazione di farmaci, di integratori alimentari e più specificatamente di quelli che con evidente alterazione scientifica/etimologica vengono definiti probiotici, postbiotici, psicobiotici etc.

Altro fattore da osteggiare è quella consuetudine di alcuni opinion leader medici che a sostegno degli interessi dell’industria farmaceutica si prestano a produrre relazioni, presentazioni, comunicazioni scientifiche, enfatizzandole come novità originali ma che in realtà non lo sono, tale pratica ricorrente è ben nota nell’ambiente medico scientifico riscontrabile nella maggioranza dei congressi delle varie specialità mediche, i cui partecipanti sponsorizzati dalle industrie farmaceutiche subiscono spesso una disinformazione scientifica addirittura certificata con crediti formativi che amplifica la distorsione scientifica influenzando poi la qualità delle cure e sicurezza dei pazienti.

Per queste ragioni, è nata la Società Italiana Educazionale Medicina di Precisione al fine di tutelare la salute fisica e psichica di tutte le persone attraverso una Medicina di Precisione e di Genere quale disciplina di insegnamento e di tutela della scienza medica presente e futura e di metodologia assistenziale e di controllo idoneo a monitorare la distorsione e le tendenze antiscientifiche al fine di contribuire e promuovere la salute e il benessere di tutte le persone attraverso una educazione medica e una corretta ed indipendente informazione efficace ed adeguata a contrastare quella non scientifica né basata sull’evidenza che possa risultare ingannevole per i consumatori ed i pazienti e fuorviante per la gestione clinica delle malattie e dei disturbi più frequenti come quelli derivanti dalle Malattie Croniche non Trasmissibili (MCNT) la vera emergenza sanitaria del XXI Secolo in Italia.

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Prefazione di Augusto Sannetti

Le nuove conoscenze, le innovazioni scientifiche e lo sviluppo tecnologico raggiunto hanno consentito alla Medicina di raggiungere nuovi e straordinari traguardi di competenza nella pratica Clinica Medica di tutti i giorni. 

L’espansione delle competenze delle scienze omiche come la proteomica, metabolomica, lipidomica, trascrittomica e la biologia molecolare hanno contribuito ad avviare un processo di riforma della Medicina generalista basata ancora sul modello obsoleto del trial and error che, attraverso approcci integrati e combinando dati genetici e genomici ed epigenetici, hanno consentito di offrire ai pazienti cure efficaci ed aggiornate valutando in modo accurato i rischi individuali e di personalizzare le strategie di diagnosi preventive e la gestione di patologie dismetaboliche, cardiovascolari, neurodegenerative, infiammatorie e tumorali verso un approccio medico definito di Medicina di Precisione.

Gli esperti di settore concordano e indicano esserci una correlazione inconfutabile che spiega come l’aumento delle malattie autoimmuni, infiammazioni croniche e allergie deve essere ricercato tra le interrelazioni che avvengono tra microbiota umano, genoma umano e sistema immune che definiscono il Microbioma Umano di ciascuno di noi la cui comprensione non può prescindere dalla conoscenza dei fenomeni che sono regolati dall’epigenetica. 
Le malattie sono causate quindi non solo dall’espressione up and down deregolate dei geni ma anche dall’età, ambiente, nutrizione, stress, farmaci, attività fisica che modificano l’epigenoma che è la codifica genetica delle informazioni che regolano l’espressione dei geni. 

Saper leggere i codici genetici e ambientali consente di studiare soluzioni terapeutiche sempre più mirate per ogni singola malattia al fine di orientare una corretta Medicina di Precisione.

Il progetto scientifico più ambizioso e importante dell’ultimo secolo, lo “Human Genoma Project” di Francis Collins Direttore dello Human Genoma Research Institute a cui dobbiamo il completamento della mappatura dell’intero codice genetico umano racchiuso in tre miliardi di lettere del DNA ci ha consegnato il testo e il libro delle istruzioni della nostra specie e il codice ereditario della nostra vita. Il passato, il presente e il futuro dell’essere umano si racchiude nel DNA ed è grazie agli enormi progressi compiuti nel settore della genetica e della genomica microbica che il National Institute of Health in tempi più recenti promuovendo lo Human Microbioma Project che è un ulteriore straordinario progetto scientifico internazionale ha continuato ad offrire sempre più preziose informazioni sulle nostre origini, sulla nostra evoluzione, su quello che siamo oggi e soprattutto quali sono i meccanismi e le interazioni tra virus, batteri, spore, miceti, molecole spazzatura in relazione ai propri geni e ai geni dell’ospite che producono malattie.

Ed è proprio da questi straordinari progetti scientifici internazionali che emerge il ruolo fondamentale dell’epigenetica e delle infinite espressioni geniche che si realizzano senza modificare la struttura genetica dell’individuo, alterano e adattano le nostre esigenze rispetto all’ambiente e all’attività fisica, nutrizione, età, sostanze tossiche, stress, farmaci e vaccini che accompagnano la vita di ciascuno di noi.

L’epigenetica esprime quindi non solo l’adattamento all’ambiente, età, farmaci, nutrizione etc. del genoma umano ma esprime anche il limite vitale del sistema immune verso lo sforzo di inglobamento e adattamento che il sistema deve compiere e che non è più in grado di attivare a fronte di danni massivi non più riparabili se gli eventi destabilizzanti derivanti dall’ambiente sono eccessivi o prolungati nel tempo. Infatti, se il carico offensivo derivante dall’ambiente è troppo alto o reiterato i meccanismi riparativi (MGMT) Metil Guanina – Metil Transferrasi non possono essere più attivati e le riparazioni per aptosi e per escissione di base e le ripuliture a livello del DNA mitocondriale non sono più recuperabili.

Proprio su questi cruciali argomenti e sui processi e meccanismi che esplica l’immunologia innata si articola il nuovo volume di Massimo Formica che basandosi su una ormai consolidata esperienza di ricercatore scientifico, di medico neurologo, di psicoterapeuta e di attento osservatore clinico descrive in maniera lucida come sia le patologie emergenti più complesse  che le malattie croniche e i disturbi funzionali più frequenti possano essere correlati da co-fattori epigenetici che possono esitare in patologie metabolico/degenerative, neurodegenerative, tumorali.

Ecco perché sono rimasto positivamente impressionato dalla lettura del libro “La Complessità e il Soffio Epigenetico” perché lo sforzo encomiabile di Massimo Formica di raccogliere nel suo manoscritto approfondimenti e un’impressionante quantità di materiale scientifico, contributi di esperti, scienziati, ricercatori e clinici medici insieme ad un’infinità di utili riferimenti biografici, ha reso possibile una pubblicazione interamente dedicata all’epigenetica. La lettura del libro spiega il ruolo di mediazione nella relazione genotipo fenotipo e le valenze transgenerazionali della progettualità genomica la cui conoscenza ci obbliga e ci spinge verso verità ineludibili che impongono sempre più comportamenti etici che ci derivano da interrogativi esistenziali su cosa biologicamente avviene nel nostro corpo quando è sottoposto a contaminazioni ambientali di ogni tipo, ad apporti nutrizionali incongrui e a perturbazioni endocrine determinate da metalli pesanti, microplastiche, farmaci e molecole esogene, stili di vita errati che inducono modificazioni epigenetiche che possono risultare drammatiche e dalle gravi conseguenze per la specie umana.

Ho accolto quindi con notevole interesse questa nuova fatica di Massimo Formica poiché finalmente attraverso una serie di analisi, di studi e di approfondimenti fondati su evidenze scientifiche provate, metodologicamente rigorose e pertanto scientificamente credibili, il testo tramite una struttura essenziale ma esauriente e attraverso una visione integrata della realtà epigenetica in relazione al microbioma umano si propone di offrire a chi lo legge, in particolare in ambito medico, specialisti e professionisti di settore, un esauriente metodo scientifico e  avanzato tecnologicamente che enuncerà una nuova rivoluzione medico scientifica in grado di produrre, questo è l’auspicio, un cambio di paradigma nella scienza e nella medicina che consentirà di valutare in modo accurato i rischi individuali e di personalizzare le strategie di diagnosi, di prevenzione e gestione delle malattie verso un nuovo approccio di Medicina di Precisione che non può essere più procrastinato.

La lettura del testo originale proposto da Formica attraverso una comparazione con inspirazioni metaforiche ci fa ben comprendere e immaginare come la sinfonia e la disposizione armonica delle nostre cellule sia ben rappresentata dalle particolari combinazioni delle modifiche dell’espressione genica in grado di differenziare le cellule secondo le funzioni che devono svolgere e che utilizzando le informazioni contenute nel codice genetico si muovono in maniera armonica tal quale un’orchestra che nell’eseguire la sinfonia della vita attua, compie gli accordi e gli arrangiamenti necessari per armonizzare o riarmonizzare quel “Soffio e Vento Epigenetico” che è così importante come spiega Massimo Formica con metodo lessicale e semantico essenziale ed esaustivo perché ci consente nel continuo confronto tra genoma ed epigenoma e tra cellule sane e cellule malate di individuare i caratteri distintivi e le cause anche ambientali che producono le malattie multifattoriali del nostro tempo.

Augusto Sannetti

Presidente della Società Italiana Educazionale Medicina di Precisione S.I.E.M.PRE. Direttore Scientifico dell’Istituto di Ricerca Human Micriobiome Care Clinical Advancement Research and Education

Nell’ambito delle attività comunicazionali scientifiche di maggior pregio e qualità del 24° Congresso Nazionale di Medicina di Precisione, tenutosi a Bari, particolare consenso e apprezzamento è stato espresso da parte dei molti scienziati, ricercatori scientifici e medici presenti sui contenuti che hanno consentito alla Medicina di Precisione nuovi e straordinari traguardi di competenza della pratica clinica medica di tutti i giorni. Lo ha precisato Augusto Sannetti, Presidente della Società Italiana Educazionale di Medicina di Precisione, parlando della correlazione inconfutabile che spiega come l’aumento delle malattie autoimmuni, infiammazioni croniche e allergie deve essere ricercato tra le interrelazioni che avvengono tra Microbiota Umano, Genoma Umano e Sistema Immune che definiscono il Microbioma Umano di ciascuno di noi. Augusto Sannetti ha voluto approfondire i temi più importanti dell’Epigenetica la cui comprensione non può prescindere dalla conoscenza dei fenomeni che regolano le malattie che sono causate non solo dall’espressione up & down deregolate dei geni ma anche da età, ambiente, nutrizione, stress, farmaci, attività fisica che modificano l’epigenoma e la codifica genetica delle informazioni che regolano l’espressione dei geni. La presentazione dei progetti scientifici più importanti dell’ultimo secolo, tra cui lo “Human Genoma Project” e lo “Human Microbiome Project”, ha fatto emergere il ruolo straordinario di Francis Collins, padre del Genoma Umano, scienziato a cui dobbiamo il completamento della mappatura dell’intero codice genetico umano e dello scienziato italiano Silvio Garattini, farmacologo e oncologo, figura di spicco nel panorama della ricerca biomedica e pioniere della Medicina di Precisione. Il Presidente Augusto Sannetti nella sua relazione ha poi sottolineato il profilo dei due scienziati conosciuti in tutto il mondo anche per il loro rigore e la tutela della Scienza Medica e, per tale impegno, scienziati sicuramente riconoscibili e ravvisabili tra i Padri della Medicina di Precisione.

I Padri della Medicina di Precisione: Francis Collins

Francis Collins è un nome che risuona con forza nell’ambito della genetica e della medicina contemporanea. Nato il 14 aprile 1950, Francis Collins ha dedicato la sua carriera alla ricerca scientifica e all’innovazione, guadagnandosi il titolo di “Padre della Medicina di Precisione”.

Francis Collins ha infatti sostenuto l’importanza di comprendere il patrimonio genetico e le variazioni individuali per sviluppare terapie più efficaci, personalizzate e sicure. Questo concetto ha preso slancio con la sua guida allo “Human Genome Project”, un’iniziativa fondamentale che ha permesso la mappatura del genoma umano, aprendo la strada a una nuova era di scoperte mediche.

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I Padri della Medicina di Precisione: Silvio Garattini

Silvio Garattini, nato il 18 aprile 1928 a Napoli, è una figura di spicco nel panorama della ricerca biomedica e uno dei massimi pionieri della Medicina di Precisione in Italia. Laureato in Medicina e Chirurgia, ha dedicato la sua carriera alla farmacologia, contribuendo significativamente all’evoluzione delle scienze della salute.

Silvio Garattini è noto soprattutto per il suo impegno nella ricerca e nello sviluppo di trattamenti personalizzati, un approccio che mira a ottimizzare le terapie in base alle specificità genetiche, biologiche e ambientali dei singoli pazienti. 

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Francis Collins è un nome che risuona con forza nell’ambito della genetica e della medicina contemporanea. Nato il 14 aprile 1950, Francis Collins ha dedicato la sua carriera alla ricerca scientifica e all’innovazione, guadagnandosi il titolo di “Padre della Medicina di Precisione”.

Francis Collins ha infatti sostenuto l’importanza di comprendere il patrimonio genetico e le variazioni individuali per sviluppare terapie più efficaci, personalizzate e sicure. Questo concetto ha preso slancio con la sua guida allo “Human Genome Project”, un’iniziativa fondamentale che ha permesso la mappatura del genoma umano, aprendo la strada a una nuova era di scoperte mediche.

Nel 2003, lo “Human Genome Project” si è concluso, fornendo agli scienziati informazioni preziose sul DNA umano. Grazie a questi studi e informazioni scientifiche, è stato possibile identificare le basi genetiche di molte malattie e sviluppare trattamenti mirati e personalizzati. Francis Collins stesso ha definito questa scoperta come una “fonte di speranza” per milioni di pazienti che combattono contro malattie genetiche complesse. Francis Collins ha lasciato un’impronta indelebile nel panorama della medicina moderna. La sua visione e i suoi sforzi hanno reso possibile una rivoluzione nella cura e nella prevenzione delle malattie, rendendo la Medicina di Precisione una realtà accessibile ed imprescindibile. Grazie al suo lavoro, il futuro della medicina è sempre più promettente, offrendo speranze concrete di guarigione a milioni di persone in tutto il mondo.

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Silvio Garattini, nato il 18 aprile 1928 a Napoli, è una figura di spicco nel panorama della ricerca biomedica e uno dei massimi pionieri della Medicina di Precisione in Italia. Laureato in Medicina e Chirurgia, ha dedicato la sua carriera alla farmacologia, contribuendo significativamente all’evoluzione delle scienze della salute.

Silvio Garattini è noto soprattutto per il suo impegno nella ricerca e nello sviluppo di trattamenti personalizzati, un approccio che mira a ottimizzare le terapie in base alle specificità genetiche, biologiche e ambientali dei singoli pazienti. 

Nel 1965, Silvio Garattini ha fondato l’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”, un centro di eccellenza per la ricerca clinica e farmacologica
Sotto la sua direzione, l’Istituto Mario Negri ha portato avanti numerosi studi innovativi, contribuendo a sviluppare farmaci e terapie che oggi sono diventati standard nel trattamento di diverse patologie. La sua opera è stata fondamentale per promuovere un modello di ricerca che integra scienza di base, sperimentazione clinica e applicazione pratica nella medicina.

Un aspetto distintivo della carriera di Silvio Garattini è il suo forte impegno nei confronti dell’etica nella ricerca scientifica e della suo divulgazione. 
Ha sempre sostenuto l’importanza della trasparenza e dell’accessibilità del sapere, convinto che la medicina debba essere al servizio della società e non subordinata a interessi economici e ad eccessive pressioni da parte delle Big Pharma.

Grazie alla sua visione innovativa e al suo instancabile lavoro, Silvio Garattini ha contribuito a porre le basi per il futuro della Medicina di Precisione, un campo in continua crescita che rappresenta una delle frontiere più promettenti nella lotta contro le malattie. La sua Mission ha rappresentato l’incoraggiamento e lo stimolo – il più etico – per la comunità scientifica e al sistema politico più illuminato per investire nella ricerca al fine di promuovere un modello di sanità più personalizzato e attento alle esigenze dei pazienti.

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